NUOVA ENERGIA
La natura umana non è una macchina da costruire secondo un modello e da regolare perché compia esattamente il lavoro assegnato, ma un albero, che ha bisogno di crescere e di svilupparsi in ogni direzione, secondo le tendenze delle forze interiori che lo rendono una persona vivente. (John Stuart Mill)
lunedì 13 giugno 2016
IL RAGGIRO DI TELETHON
Di Antonella Randazzo
Tratto da NUOVA ENERGIA Periodico di Informazione e Cultura libera
Fare beneficenza è di certo una bella idea, ma occorre fare una grande attenzione per evitare che i nostri soldi (molti o pochi che siano) vadano nelle mani di chi non opera propriamente nel modo in cui dice per indurre a fare la donazione.
In questo articolo faremo riferimento a Telethon, ma sappiamo che esistono anche altre richieste di donazioni per le ricerche scientifiche.
Telethon esiste da ben oltre venti anni, ed è assai conosciuto perché ha una visibilità mediatica enorme. Si tratta di raccogliere denaro in modi diversi, persino attraverso sms o chiamate telefoniche.
Per spingere a fare la donazione vengono messi in campo artisti o personaggi di spettacolo molto noti e amati. Ad esempio, per molti anni si sono dedicati a questa raccolta personaggi come Pippo Baudo, Fabrizio Frizzi, Massimo Giletti, Raffaella Carrà, Tiberio Timperi, Milly Carlucci e molti altri personaggi popolari.
Occorre sapere che la struttura chiamata “Telethon” è stata creata apposta per chiedere soldi, e mette a punto tutti i modi possibili, arrivando a raccogliere milioni e milioni di euro.
La struttura esiste in molti paesi del mondo. In Italia è stata creata nel 1990 da Susanna Agnelli in collaborazione con l’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (Uildm), con l’obiettivo di finanziare e promuovere ricerca scientifica sulle malattie genetiche. Si raccolgono fondi ogni anno, attraverso l’omonima maratona televisiva in onda sulle reti Rai, accompagnate da molte altre iniziative di raccolta, compresa la rete dei partner e rete dei volontari sul territorio nazionale. Attualmente la Fondazione Telethon è presieduta da Luca Cordero di Montezemolo.
Dunque, per raggiungere cifre astronomiche, Telethon utilizza non soltanto i programmi televisivi ma anche gli spot pubblicitari, come si trattasse di un prodotto da vendere. Il fatto raccapricciante è che in questo caso il “prodotto” è la salute umana, che di certo non può essere considerata alla stessa stregua di un prodotto fonte di denaro. Ma di fatto lo è.
E non finisce certo qui.
Un altro fatto di una certa importanza è che quella pubblicità e quei personaggi famosi messi in campo li pagate voi, se farete una donazione. Ad esempio, se date 10 euro, forse soltanto 3 o 4 andranno effettivamente a sostenere la ricerca, il resto andrà nelle tasche di chi organizza, di chi promuove e dei pubblicitari. Senza considerare poi le commissioni bancarie. Infatti, questa struttura utilizza il denaro che raccoglie per sostenersi, e quindi soltanto una minima parte andrà effettivamente alla ricerca.
Gli spot di solito raccontano storie tristi, in cui piccoli bambini si ammalano, e hanno bisogno di cure per guarire. Si racconta che attraverso Telethon la ricerca guarirà quei bambini (prima o poi), e che anche le malattie oggi incurabili diventeranno curabili.
Tutto sembra regolare e fatto a fin di bene, ma in realtà rasenta il raggiro.
Il raggiro in cosa consiste?
Consiste non soltanto nel far credere che tutti i soldi che date andranno alla ricerca, ma soprattutto nel far credere che la ricerca sia orientata verso la comprensione delle cause della malattia, e la conseguente cura definitiva. Così non è.
Principalmente il raggiro si articola in due punti, su cui pochi si soffermano perché non emergono dalla propaganda mediatica:
1) Si chiede denaro NON PER SCONFIGGERE la malattia ma solo per curarla, e questa cura consiste nell’eliminare i sintomi.
2) La ricerca è soprattutto ricerca di NUOVI FARMACI.
Nel punto 1 vediamo che la ricerca non punta a conoscere le cause delle malattie, ma soltanto un modo per eliminare i sintomi (con i farmaci), o togliere nel presente la manifestazione di quella malattia (con interventi chirurgici). Quindi, NON SI RICERCANO LE CAUSE, e si deve tener conto che soltanto la conoscenza delle cause può eliminare veramente e definitivamente la malattia.
Su questo raggiro siamo in grado di dirvi anche qualcosa di più: non soltanto la ricerca ufficiale non mira a conoscere le cause delle malattie, ma anche se lo volesse NON SAREBBE IN GRADO DI FARLO.
Perché?
Per tre principali motivi:
1) I suoi paradigmi di base lo impediscono perché non sono realistici. Infatti, l’uomo non è quello che la medicina ritiene: non è soltanto un corpo ma molto di più, e quegli aspetti ignorati dalla medicina ufficiale sono importanti per capire l’origine delle malattie.
2) La Scienza attuale vede la natura come nemica e in caso di malattie sostiene l’ideologia dell’aggressore esterno (virus o batterio), cercando di “riparare” attraverso prodotti chimici o interventi traumatici. Ignora che spesso la guarigione può avvenire semplicemente comprendendo gli stessi meccanismi di guarigione che esistono in natura, quindi non occorre alcun prodotto chimico. Forse stenterete a credervi, ma sono esistite società umane in cui non esisteva alcuna malattia, e si moriva semplicemente di vecchiaia. Non è certo un caso che in queste società si rispettavano i ritmi e i suggerimenti della natura, sia nell’alimentazione che nello stile di vita. Come ben sappiamo, oggi il numero delle malattie è forse superiore ad ogni altra epoca. Più la scienza “ripara” e più ci si ammala (le statistiche parlano chiaro). Spesso chi entra in un percorso di “cura” medica sa di entrarci ma non sa come e quando (e se) ne uscirà.
3) Alla base della medicina ufficiale c’è la ricerca del profitto, quindi non si può orientare la ricerca su settori che potrebbero non produrre alcun profitto, come nel caso in cui si scoprisse di poter guarire attraverso l’energia prodotta dalla stessa persona, o attraverso sostanze prodotte dallo stesso organismo, o in quantità enormi dalla natura.
Osserva il medico Ben Johnson nel libro “Il codice della guarigione”:
“L'industria farmaceutica non trae profitto dal fatto che qualcuno riacquisti la propria salute; trae profitto solo quando quel qualcuno continua a trattare i sintomi un mese dopo l'altro, un anno dopo l'altro. Questo introduce la nostra prossima era medica: l'era del farmaco e delle sostanze chimiche. Perché le chiamo sostanze chimiche? In parole molto semplici, perché questo è ciò che sono. Il metodo di produzione della maggior parte dei farmaci consiste in primo luogo nel reperire un'erba benefica. Poi si cerca di scombinarla al fine di scoprirne gli ingredienti "attivi". A quel punto non è ancora possibile richiedere il brevetto. E ricordate: non c'è profitto senza una esclusiva. Quindi, il passo successivo del processo di produzione di un farmaco richiede che si debba alterare l'ingrediente "attivo" affinché non sia più naturale. A questo punto abbiamo ottenuto una sostanza chimica. Si potrebbe pensare che la cosa non sia poi così negativa, ma cercate di capire che i sistemi fisiologici del nostro organismo sono progettati per avere a che fare solo con materiali organici.
Quindi abbiamo una sostanza, una droga, che l'organismo non è più in grado di eliminare rompendola. Questa sostanza prende il nome di tossina. Siamo in presenza di una intera industria basata sulla fabbricazione di tossine, invece potremmo utilizzare sia i materiali organici naturali, che funzionano in modo molto più efficiente rispetto alla fisiologia del corpo, sia tutti i componenti naturali facenti parte della sostanza organica o della pianta originale. Per esempio: uno dei farmaci più venduti della storia è il Valium. Lo si estrae dalla radice di valeriana. Questa radice rappresenta uno dei migliori sedativi e agenti ansiolitici naturali. Esiste allo stato naturale, in natura. La sintesi della radice di valeriana, effettuata allo scopo di creare un farmaco più potente e brevettabile, ha dato origine in tutto il mondo alla necessità di creare cliniche per chi soffre di dipendenza da Valium.”
Questo spiega perché in tanti anni in cui attraverso Telethon sono stati raccolti una quantità enorme di milioni, nessuna malattia è stata definitivamente debellata, ma sono stati messi in commercio nuovi farmaci o sono state create nuove cure basate sulla chimica. Cure che non possono essere definitive, non potendo escludere che il problema si ripresenti.
Non stiamo dicendo che la ricerca farmaceutica sia del tutto inutile, ma che essa non ha quella totale e assoluta importanza che la medicina ufficiale le attribuisce. Dobbiamo ricordare che esistono già metodi di guarigione per quasi tutte le malattie, anche se questi metodi non fanno parte della medicina ufficiale. Inoltre, gli spot che fanno leva sul pietismo o sull’emotività, arrivando a strumentalizzare la sofferenza umana, ci appaiono moralmente riprovevoli. E appaiono ancora più riprovevoli e inaccettabili se si pensa che giocano sulla disinformazione.
Spesso la guarigione dipende dall’informazione più che dalla ricerca, ma i media ufficiali si guardano bene dal dare un’informazione che potrebbe far perdere molto denaro alle multinazionali del farmaco. Ad esempio, esistono metodi basati sull’alimentazione o sull’energetica, che hanno guarito moltissime persone dal cancro o da altre malattie gravi e meno gravi. Questi metodi non hanno ricevuto alcun contributo per la ricerca, perché non sono metodi farmacologici.
Siamo indotti a credere che se scopriamo di avere una malattia dobbiamo per forza cercare qualche farmaco che ci guarisca, ma esistono oggi moltissime testimonianze di persone che sono guarite senza assumere alcun farmaco. In molti casi, le persone sono guarite perché hanno scoperto la vera causa della loro malattia.
Quello che state leggendo qui non è frutto soltanto di isolate opinioni, ma può emergere anche attraverso l’esperienza degli stessi scienziati che fanno ricerca. Infatti, di tanto in tanto emergono voci che denunciano il raggiro di Telethon, anche se ovviamente non arrivano mai ai mass media, e quindi non producono la consapevolezza che dovrebbero produrre.
Ad esempio, Telethon ha raccolto oltre 95 milioni di euro soltanto per la ricerca sulle malattie genetiche. Risultati? Secondo un luminare della ricerca sulle malattie genetiche, il professor Marc Peschanski, non si è arrivati a nulla, anzi, è stata intrapresa una strada sbagliata.
Ancora più esplicito è stato Jacques Testard, direttore di ricerca all'Istituto Nazionale della Sanità e della Ricerca Medica (Inserm), uno dei massimi esperti nella ricerca genetica. In un'intervista con Medicina-Douces.com. ha detto:
“I test terapeutici sugli esseri umani sono giustificati quando sono l'unica possibilità, anche piccola, per salvare una vita. Ma è assolutamente contraria all'etica scientifica (e medica) far credere a dei successi imminenti di uno o di un altro farmaco. Nonostante i numerosi errori, i fautori della terapia genica (spesso le stesse di quelle degli OGM) sostengono che ‘finiremo per arrivarci’, e hanno creato una tale aspettativa sociale che il ‘misticismo del gene’ si impone ovunque, sino nell'immaginario di ciascuno. Il successo costante del Telethon dimostra questo effetto, poiché a forza di ripetute promesse, e grazie alla complicità di personalità mediatiche e scientifiche, questa operazione raccoglie donazioni per un importo vicino al bilancio di funzionamento di qualsiasi ricerca medica in Francia. Questa manna influisce drammaticamente sulla ricerca biologica in quanto la lobby del DNA dispone del quasi monopolio dei mezzi finanziari (finanziamenti pubblici, dell'industria e della beneficenza) e intellettuali (riviste mediche, convenzioni, contratti, man bassa sugli studenti ...). Quindi, la maggior parte delle altre ricerche sono gravemente impoverite - un risultato che sembra sfuggire ai generosi donatori di questa enorme operazione caritativa.”
Inoltre, questi ricercatori avvertono che “non è sufficiente disporre di mezzi finanziari per guarire tutte le patologie. Lasciar credere a questo strapotere della medicina, come lo fa il Telethon è indurre in errore i pazienti e le loro famiglie”.
Dunque, dopo oltre venti anni di spot e di promesse, la terapia genica, a detta dei suoi stessi ricercatori, non è considerata una buona strategia per guarire la maggior parte delle malattie genetiche.
Quindi, prima di dare il nostro contributo in denaro, è bene sapere se realmente la causa che si sta sostenendo merita il nostro sostegno e, soprattutto, se davvero il denaro servirà per finalità concrete e utili.
Di certo, Telethon non avrebbe suscitato così tanto sostegno da parte delle banche se realmente avesse voluto operare per debellare le malattie, perché sappiamo bene che c’è chi guadagna molto più dalle malattie che non dalla salute. Imbottire le persone di farmaci o mutilarle gravemente è assai utile a chi di certo non è disposto a perdere il potere di controllo sulla salute umana.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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sabato 7 maggio 2016
L’INTRALLAZZO TERRORISTICO
Di Antonella Randazzo
articolo tratto da NUOVA ENERGIA
Quando riceviamo massicciamente notizie su nuovi attacchi terroristici, siamo indotti al coinvolgimento emotivo.
L’attentato di Bruxelles ha coinvolto emotivamente molte persone. Ci hanno detto che sono morte persone innocenti, e che gruppi di terroristi hanno colpito senza pietà nel cuore dell’Europa. Quando siamo emotivamente coinvolti, tutto ci appare assurdo e irragionevole: c’è qualcuno che ci vuole male, che forse è invidioso, o che di certo ha come nemici i popoli e le autorità occidentali.
Ma tutto ciò non è vero.
Non si sta dicendo che non siano avvenuti gli attentati, o che non ci siano stati morti. Purtroppo, le vittime ci sono, in quanto chi ha interesse a creare questi fatti non si fa scrupoli nell’uccidere persone inermi, nemmeno donne e bambini.
Si sta dicendo che sono falsi i significati che vi forniscono su questi tragici eventi.
Infatti, non esiste alcun nemico arabo dei popoli occidentali. Esiste un nemico, ma non è “arabo”, né di altra nazionalità. I nemici sono quelle stesse persone che attraverso i media vi raccontano il fatto terroristico, e non sono caratterizzati da un’unica nazionalità ma da come agiscono. Ve lo raccontano in modo tale da evocare determinate emozioni, sentimenti e credenze.
Il sistema attuale è basato proprio sulla manipolazione delle emozioni, sentimenti e credenze. Infatti, se nessuno fosse disposto a credere che è l’arabo terrorista a colpire, ma capisse che si tratta delle stesse autorità che controllano anche la Ue, il sistema attuale non potrebbe più esistere.
Qualcuno potrebbe sollevare obiezioni verso un punto di vista così estremo, che condanna l’intera impalcatura occidentale, e ritenere che l’attuale sistema possa avere pecche, ma di certo non può arrivare a tanto.
A chi solleva obiezioni diciamo semplicemente di fare delle considerazioni e porsi qualche semplice domanda.
L’attacco terroristico viene annunciato e enormemente drammatizzato: se ne occupano tutte le fonti mediatiche, molti personaggi ne parlano, vengono mostrate immagini tremende, ognuno esprime i suoi sentimenti, ecc. Si veicolano precise informazioni, che si ricavano da questi assunti:
1) La vita umana è preziosa, quindi mostriamo in modo negativo gli eventi che la calpestano, e condanniamo senza appello i colpevoli.
2) Le autorità occidentali sono innocenti, e sono sempre gli altri ad uccidere, i loro nemici. Infatti, nessuna notizia viene data sulle stragi terroristiche delle autorità occidentali.
3) I mass media vi danno informazioni reali, ossia vi spiegano i fatti così come sono.
Chiunque potrebbe provare che queste informazioni implicite SONO SEMPLICEMENTE FALSE.
Punto 1: se per le nostre autorità le vite umane fossero preziose, non proteggerebbero il potere delle corporation transnazionali, che impediscono ai popoli di avere le loro risorse (terre, cibo) e creano situazioni in cui nel Terzo mondo muoiono per miseria e fame MIGLIAIA DI BAMBINI AL GIORNO.
Punto 2: chiunque potrebbe verificare che proprio le autorità occidentali commettono gravissime operazioni di guerra in moltissimi paesi. Basti pensare a ciò che hanno fatto in Iraq, e a quello che continuano a fare in Libia o in Siria. E’ possibile provare che sono proprio gli eserciti occidentali e della Nato ad uccidere moltissime persone innocenti, ovunque vadano.
Punto 3: I mass media non ci informano realmente su ciò che accade di importante: essi sono soltanto strumenti per creare e manipolare l’opinione pubblica. Non vi informano su ciò che davvero dovete sapere, ma su ciò che deve manipolare la vostra mente.
Le domande che tutti dovrebbero porsi sono: Come mai fa notizia e si discute di circa trenta morti in Europa e nessuno mai parla delle migliaia di morti per fame, OGNI GIORNO in Africa?
Come mai i mass media non ci parlano delle stragi terroristiche che sono avvenute e avvengono in Iraq, Afghanistan, Libia, Siria, ecc., organizzate dagli eserciti occidentali o dalle truppe poste sotto l’egida della Nato? Non causano anche questi morti innocenti?
Perché le autorità occidentali, che si fanno vittime e denunciano i criminali terroristi, poi proteggono strutture come le corporation, il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale, che hanno causato sventure e provocato la morte (anche per suicidio) di milioni di persone?
Se vi fate queste domande e siete in buona fede, capirete che nelle notizie date sulle stragi terroristiche sono troppe le cose che non quadrano. Alcune cose sono illogiche, altre possono essere logiche, ma implicano altre notizie che non vengono date. Ad esempio, prima di chiarire tutte le dinamiche della strage di Bruxelles, sono stati bloccati molti messaggi mail delle persone o delle vittime ferite. Perché si faceva questo? Che senso ha impedire alle vittime di comunicare con i parenti? Questo ha senso se si pensa che le autorità occidentali hanno interesse a diffondere precise versioni dei fatti, e quindi non gradiscono che le persone raccontino altre versioni.
Questo stesso problema si ebbe durante le stragi dell’11 settembre 2001. Durante gli attentati, c’erano persone che raccontavano versioni diverse dei fatti: c’era chi parlava di aver sentito scoppi che facevano crollare le torri a poco a poco, e chi aveva udito rumori che non potevano essere collegati agli aerei. Ovviamente, i telegiornali non mostravano queste testimonianze, perché doveva passare una sola versione dei fatti. Soltanto anni dopo, alcune fonti non ufficiali mostrarono le versioni diverse dei fatti terroristici.
In merito ai fatti di Bruxelles, i media hanno parlato dell’attacco al cuore dell'Europa. Di due esplosioni all'aeroporto di Bruxelles Zaventem alle 8 del mattino, con almeno 13 vittime e 35 feriti. Circa un'ora dopo, sono esplose altre due bombe in centro, alle fermate di Metro Maelbeek e Schuman, vicino alle istituzioni europee, con almeno 15 morti, 10 feriti gravi e altri 45 meno gravi. Si è parlato di diversi kamikaze, e i morti sono saliti a 35.
Ovviamente, si è parlato del solito terrorista arabo. Repubblica scriveva: “Le esplosioni a Zaventem sono avvenute nella hall delle partenze, al terminal A, accanto al banco della American Airlines e della Brussels Airlines. La polizia ha evacuato lo scalo, interrotto i voli e i collegamenti ferroviari. Fonti governative parlano di un attentato. Prima delle due esplosioni, secondo l'agenzia di stampa Belga, si sarebbero sentiti urli in arabo e spari. Colpita la stazione Metro. Sotto attacco anche il centro della città e l'area dove si trovano gli uffici dell'Unione europea. Erano le 9,15 quando si è sentita un'esplosione nella stazione di metropolitana Maelbeek a due passi dalle istituzioni europee. Quindici i morti, 10 feriti gravi e ed altri 45 feriti più leggeri. Alcuni testimoni avrebbero visto uscire persone insanguinate. Testimoni parlano anche di un'altra esplosione alla Metro Schuman, sempre vicino alle istituzioni della Ue. Tutte le stazioni della metropolitana della città sono state chiuse ed è stata evacuata la stazione centrale. La Commissione europea ha avvertito tutti i suoi dipendenti di restare a casa o all'interno dei loro uffici.”
Panorama.it tirava in ballo anche l’Italia e scriveva:
“C'è massima allerta anche all'aeroporto di Fiumicino dopo l'attentato di questa mattina nello scalo di Bruxelles. Il livello di sicurezza al Leonardo Da Vinci, già su standard elevati è stato innalzato ulteriormente. I controlli dei passeggeri ai varchi di sicurezza sono stati intensificati. Tutti i voli da e per Bruxelles sono stati cancellati. Dei sette voli programmati oggi all'aeroporto di Fiumicino in partenza per Bruxelles ne sono decollati solamente due: il primo della compagnia Brussels Airlines è partito alle 06:35; il secondo, della compagnia low cost Ryanair, poco dopo le 07:00. Il terzo volo di Alitalia, la cui partenza era programmata per le 8:20 è stato soppresso, così come i collegamenti successivi, sia in partenza sia in arrivo. Innalzate le misure di sicurezza anche in tutta Roma. I controlli, rafforzati già nei mesi scorsi dopo l'allerta terrorismo, sono stati ulteriormente potenziati. È massima attenzione nella città, in particolare per la vigilanza degli obiettivi sensibili e dei luoghi affollati come metropolitane, stazioni ed aeroporti. Il ministro dell'interno Angelino Alfano ha convocato per oggi alle 15 al Viminale il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica per valutare ‘ulteriori misure di contrasto e prevenzione alla minaccia terroristica’. Alfano, in stretto contatto con i vertici delle forze di polizia e dei servizi di intelligence, ha espresso il cordoglio per l'attentato: "il mio pensiero va ai familiari delle vittime e alle persone coinvolte in questo efferato attacco terroristico che ha colpito il cuore dell'Europa".
Non è certo un caso che gli attentati sono avvenuti a Bruxelles: oggi il livello di fiducia degli europei verso l’Unione europea è più basso che mai, e risulta necessario vittimizzare le autorità di Bruxelles, e dirottare da esse i sospetti peggiori. Non sono casuali nemmeno i continui riferenti all’Italia, che ritroviamo nei media praticamente tutti i giorni. Gli italiani cercano di aprire gli occhi, anche se ancora molti sono lontani dalla verità.
Se davvero le nostre autorità avessero a cuore l’Italia, ci tirerebbero fuori dal dominio coloniale in cui ci troviamo, che ci costringe ad avere questi politici e questi mass media, che danneggiano l’Italia e gli italiani.
Oggi i media fanno capire che ci sarà un attentato anche in Italia. Noi diciamo che gli italiani hanno una probabilità di essere uccisi dai “terrroristi arabi” vicina a 0 (zero). Ma hanno moltissime probabilità di vivere attanagliati da problemi economici, finanziari, lavorativi e psicologici, che potrebbero essere facilmente eliminati, se il paese appartenesse agli italiani, e non a chi crede di possederlo come fosse un’azienda. Ricordiamo che l’Italia, nell’attuale sistema a dominio di un ristretto gruppo di persone che hanno usurpato il potere finanziario, è controllata dalla SEC (Securities and Exchange Commission – struttura finanziaria americana) come fosse un’azienda.
Gli italiani hanno dimenticato che, in seguito alla vittoria nell’ultima guerra mondiale, il gruppo di potere USA si è impossessato del nostro paese, potendo non soltanto imporre la classe dirigente e i gruppi politici, ma anche un controllo sulle risorse e sulle finanze.
Per queste persone, l’Italia è una società privata posta sotto il controllo di un organismo che si occupa di faccende finanziarie, allora per noi non è previsto alcun futuro, e le tante rassicurazioni del governo sulla “ripresa” sono stupidaggini dette a persone ignare della vera realtà del loro paese.
Quello che è paradossale è che ogni nostro organismo, compresi i servizi segreti, i maggiori partiti, la Consob, ecc., sono organi creati sul modello di chi ha creato la SEC.
Se si va sul sito della S.E.C, si trova la registrazione e il numero di registrazione di “ITALY REPUBLIC OF” – Company Registration Number 0000052782, trovando anche i documenti di quotazioni di borsa, cessioni di quote, ecc. Il “Business Address” è: “Ministero dell’Economia e delle Finanze – Via XX Settembre, 97 – Roma”.
Quindi, l’Italia non è un territorio di appartenenza dei suoi abitanti: non e gestito da chi vi abita, ma una società privata. Questo spiega perché ogni grande opera, come il Tav o gli inceneritori, non è decisa dai cittadini ma da chi ha il controllo della “Società”. Le proteste dei cittadini sono trattate come problemi di ordine pubblico perché il territorio non viene considerato proprietà di chi vi abita. Anche la famigerata Equitalia, agenzia di riscossione delle imposte, è stata registrata in Delaware, ed era quotata in Borsa.
Qualcuno potrebbe sostenere che oggi l’Italia è parte dell’Unione europea, e quindi non può essere controllata dalla SEC. Si ignora che i gruppi di potere sono sempre d’accordo quando si tratta di dominare i popoli, e che l’Ue si occupa semplicemente di elevare il livello di sfruttamento coloniale, e che coloro che guadagnano da ciò sono sempre gli stessi gruppi finanziari, che dominano sia sull’Europa che in Usa e in molti altri paesi.
Questi sono fatti, e non opinioni. In un assetto del genere, la vera informazione non viene fornita dai mass media, che non rischiano di certo che la gente capisca qual è la verità.
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mercoledì 4 maggio 2016
OBIETTIVI E VALORI DELL’ASSOCIAZIONE ESPAVO
L'Associazione di Promozione Sociale e Culturale ESPAVO non-Profit nasce da ideali e valori che mirano a silenziare il prevalente antagonismo religioso, politico o ideologico, imperante in molti ambienti odierni, e causa di interminabili quanto sterili discorsi.
Essa accoglie ogni opinione e pensiero senza giudizio, e mira a liberarsi dei giudizi e dei pregiudizi che adombrano la mente umana, promuovendo un’unione che non è dovuta alla fede comune o ad un’assoluta vicinanza di idee, ma alla ricerca della verità, nella misura in cui è dato all’uomo conoscere ciò che dà significato alla sua esistenza e alla realtà in cui vive.
I soci dell’Associazione ESPAVO ritengono importante la giusta informazione e la libera ricerca, condotta con impegno, e frutto di riflessione, studio e intuizione. La verità è intesa come l’acqua cristallina che fluisce continuamente, e quindi non può produrre dogmi o essere imposta d’autorità.
Le pubblicazioni ESPAVO sono offerte al pubblico senza alcuna pretesa di verità completa o assoluta. Ogni persona dovrà accertarne la verità con la sua stessa esperienza e intuizione.
A nessuno dei soci ESPAVO interessa che le ricerche e le verità contenute nelle pubblicazioni dell’Associazione possano dare origine ad ideologie, né che qualcuno ne parli con eccessivo coinvolgimento mentale, in positivo o in negativo. Giacché esse presentano verità frutto di studi e ricerche, ma non intendono alimentare inutili quanto sterili discussioni puramente intellettuali, e non finalizzate al miglioramento di se stessi e del mondo in cui si vive.
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GRAZIE!
lunedì 13 aprile 2015
5 per mille: SOSTIENI CHI NON HA SOSTEGNO
5 PER MILLE ALLA CULTURA E INFORMAZIONE NON PROFIT
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Lo fa senza fini di lucro e non ha sponsor.
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"Il mondo, il nostro mondo, esiste dalla notte dei tempi, ma ogni giorno noi dobbiamo crearlo di nuovo.”
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ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE E CULTURALE NON PROFIT
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GRAZIE!
domenica 22 dicembre 2013
ANTEPRIMA NUOVA ENERGIA
ANTEPRIMA
NUOVA ENERGIA N. 127
SPIONI D’ALTO BORDO
Di Antonella Randazzo
La notizia è stata data come si trattasse di qualcosa di scandaloso ed eclatante. Poi è stata appiccicata l’etichetta di “Datagate”. Si è detto che gli Usa spiavano gli altri leader del G20, e alcune autorità europee, come la Merkel, hanno avuto reazioni tra lo stupito e l’indignato. Importanti testate giornalistiche hanno messo in primo piano lo spionaggio internazionale, svelando che la National Security Agency americana (Nsa) aveva messo sotto sorveglianza ben 35 leader mondiali, compresi quelli europei.
Il personaggio che ha svelato il fatto, il tecnico informatico della Nsa Edward Snowden, ha trovato rifugio in Russia, continuando però a svelare dettagli della faccenda alla stampa internazionale. Si è detto che le «orecchie» di Washington erano dappertutto, sorvegliavano comunicazioni personali e dei presidenti del Messico e del Brasile, Enrique Pena Nieto e Dilma Rousseff.
Si sono sollevate indispettite e arrabbiate le autorità di Germania e Francia, denunciando che gli spioni statunitensi avevano raccolto milioni di dati. Getta benzina sul fuoco il sito «Cryptome», sostenendo che l’Nsa in un mese ha monitorato ben 124,8 miliardi di comunicazioni in tutto il mondo. Nel calderone ci sono parecchi paesi, compreso il nostro... (continua)
SCUOLA AURITIANA
Di Antonella Randazzo
Non prometteva “salvezza” né “rivoluzioni politiche”, e non si atteggiava a genio, tuttavia, il Prof. Giacinto Auriti è stato senza dubbio uno degli studiosi più importanti degli ultimi decenni. Per intenderci, uno dei pochi studiosi realmente indipendenti e preparati, in grado di insegnare qualcosa di utile ai fini della liberazione da un sistema opprimente e obsoleto.
Oggi, dopo l’ennesimo urlo dei mercati, l’impoverimento generale, e l’aumento dei suicidi per motivi economici, il messaggio di Auriti è più importante che mai.
Non ci piace appiccicare etichette, come fanno alcuni, che parlano di “signoraggisti”, “sovranisti”, ecc., ci piace parlare di fatti concreti,... (continua)
LA MISS
Non tutte le produzioni popolari, come le soap-opera o le telenovelas, sono sempre banali. Quelle nordamericane di solito presentano uno schema ricorrente: una famiglia ricca è la protagonista principale, e attorno ruotano personaggi di vario genere, dal personale di servizio ai partner, parenti e conoscenti, in un walzer di seduzione, tradimenti e passioni travolgenti.
Non così per alcune telenovelas prodotte in America Latina, in cui c’è talvolta uno spiccato senso dell’ironia, nonché la considerazione di profondi sentimenti ed emozioni umane.
In America Latina, i maggiori paesi produttori di telenovelas sono il Brasile, l’Argentina, il Messico, la Colombia e il Venezuela. Alcune di esse sono diventate così popolari che nel 1984 le Nazioni Unite, in una conferenza mondiale sulla popolazione, hanno attribuito un importante ruolo sociologico alle telenovelas, come fenomeno non soltanto commerciale, ma anche mediatico e di costume... (continua)
RICONVERSIONE CONCETTUALE
La rivoluzione? È già avvenuta!
Parte Dodicesima
Ipnosi regressiva
Nelle ipnosi regressive è emersa l’idea di una “nuova Terra”, che si starebbe creando attraverso i cambiamenti prodotti da chi ha scelto nuovi paradigmi. Nell'ipnosi, il soggetto può richiamare al presente eventi passati, o episodi traumatici vissuti in altre esistenze. Con la “regressione” rivede il suo passato da una nuova prospettiva e può rivivere emozioni o ricordare episodi passati rimossi... (continua)
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domenica 15 settembre 2013
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ANTEPRIMA NUOVA ENERGIA
NUMERO 122 - 20 SETTEMBRE 2013
2013 D’EGITTO
Di Antonella Randazzo
Come tutti sanno, questa estate non è stata per niente tranquilla in Egitto. Per alcuni italiani è stata una seccatura imprevista, che ha rovinato una vacanza che si sperava riposante. Ma per altre persone quest’ennesima repressione nel sangue in Egitto è stata assai eloquente per comprendere come stanno andando le cose.
Capire cosa è successo non è facile, e i nostri politici, Grillo compreso, hanno fatto a gara per dire cose sciocche oppure false. Ciò è talvolta frutto di semplice ignoranza, altre volte di servilismo verso i padroni.
Ovviamente, quando c’è un movimento di armi ci sono almeno due parti in gioco. Il problema è capire chi sono queste due parti, andando oltre la propaganda...(CONTINUA)
L’INDUSTRIA DEI TRAPIANTI
Di Antonella Randazzo
E’ diventato molto comune vedere in televisione personaggi applauditi per aver donato gli organi di un proprio caro. Si è diffusa l’idea che la donazione degli organi sia sempre un’azione giusta e meritevole soltanto di elogi.
Ma è davvero così?
Se si va ad approfondire l’argomento si possono scoprire fatti sconcertanti. Innanzitutto si apprende che non sono pochi i medici o gli scienziati contrari alla donazione degli organi, e che addirittura esiste la “Lega Nazionale contro la Predazione d’Organi e la Morte a Cuore Battente”, un’associazione che si oppone, con argomenti del tutto razionali, all’ideologia trapiantista...(CONTINUA)
GOSSIP GIRL
Esistono molti modi per banalizzare il femminile e renderlo inoffensivo per il sistema. Il modo più utilizzato dal sistema di potere occidentale è quello di stimolare il narcisismo, la sete di protagonismo e la seduzione. Specialmente negli ultimi decenni, sono proliferate “vamp”, “stelline”, vallette, attricette e figure di non chiaro significato, dette “gossip girl” o “cool girl”. La serie filmica “Gossip girl” ha consacrato queste figure, che sono in sostanza ragazze giovani o giovanissime, che offrono un’immagine che fa presa sul pubblico costituito in prevalenza da giovani della loro stessa età... (CONTINUA)
RICONVERSIONE CONCETTUALE
La rivoluzione? È già avvenuta!
Parte Settima
La Storia mai raccontata
C’è una Storia del pianeta e dell’uomo che nel vecchio paradigma veniva tenuta nascosta, o addirittura confutata o negata quando emergono elementi che portano ad essa.
Secondo questa storia, raccontata da diversi studiosi e confermata da Matias De Stefano, occorre distinguere i tempi della biologia terrestre e quelli dell’evoluzione spirituale di alcune creature che hanno vissuto e vivono sul nostro pianeta... (CONTINUA)
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Pubblicazione a cura dell’Associazione di Promozione Sociale e Culturale no-profit Espavo, Milano.
giovedì 5 settembre 2013
L'ASSOCIAZIONE ESPAVO PRESENTA:
SEMINARIO DI REALITY TRANSURFING
Il Transurfing è un’originale e straordinaria tecnica di interpretazione e gestione della realtà che sta interessando milioni di persone in tutto il mondo.
Il Transurfing non è un’ideologia, né una teoria di auto-miglioramento, non è nemmeno una proposta religiosa o new age.
Il suo creatore, Vadim Zeland, lo definisce così:
“Il Transurfing è una tecnologia sia semplice che efficace per avere controllo sulla realtà. Esso è rivolto alla persona normale, che non possiede alcuna abilità particolare. Il Transurfing migliora la qualità della vita. I risultati variano da persona a persona, ognuno ottiene quello che ha ordinato, che si tratti di un lavoro, un alto stipendio, una macchina o un appartamento. Alcuni trovano la loro anima gemella, altri si liberano da problemi e complessi, ecc… Il Transurfing davvero apre gli occhi sull’illusorietà del mondo esterno, l’illusione principale essendo il credere che la realtà sia indipendente e non controllabile. Di fatto, l’uomo può plasmare la propria realtà. Per essere in grado di farlo, deve seguire certe regole… La soluzione si trova in una dimensione insolita, lì dove la metafisica incontra il quotidiano. Per capire quello che normalmente sfugge alla logica, è necessario depurarsi fisicamente, in senso letterale, la coscienza e la percezione: bisogna liberarsi di tutti gli stereotipi mentali che ci impone la società.” (Vadim Zeland, “Reality Transurfing. Lo Spazio delle Varianti”).
Ogni persona si è posta l’intento di migliorare la propria esistenza, di avere più benessere, più soldi, un lavoro più soddisfacente o una vita relazionale più felice. Ma spesso la vita non risponde come si vorrebbe, e nascono problemi di vario genere, che nessuno desidera. Di conseguenza, diminuiscono i momenti di serenità e gioia, e cresce l’ansia, l’insicurezza o l’attenzione verso la ricerca di una soluzione per i problemi che la vita pone. Molte persone cercano un aiuto per capire come affrontare meglio la vita, e come trovare soluzioni più efficaci ai problemi. Le religioni, le ideologie o le nuove scuole che traggono ispirazione dalla Psicologia o dalla Neurobiologia, offrono percorsi di cambiamento.
Il Transurfing, invece, parte da nuovi paradigmi, e dunque tratta cose che possono di primo acchito apparire strane, incredibili. Ma questa tecnica non chiede atti di fede, e nemmeno vuole proporre un sistema di credenze. La particolarità consiste proprio in una sfida concreta: nell’applicazione di alcune tecniche.
Il Transurfing è quindi una tecnica che mira a fornire strumenti per modificare l’esistenza, sulla base di ciò che l’individuo sceglie.
Vadim Zeland ha esposto la tecnica nei tre principali volumi della sua opera: “Lo Spazio delle Varianti” – “Il Fruscio delle Stelle del Mattino”, “Avanti nel Passato”.
Questo Seminario ha lo scopo di mettere in luce i fondamenti del Transurfing e i modi migliori per applicare le sue tecniche.
Attraverso il Transurfing si agisce in modo tale da scoprire che la realtà non è proprio come ci è stato insegnato fin dall’infanzia. Essa può far emergere qualcosa di nuovo e inaspettato, se soltanto decidiamo di accettare la meraviglia della trasformazione, mettendo in pratica i principi del Transurfing.
Vadim Zeland è stato un ricercatore Russo esperto di Fisica classica e quantistica. Egli racconta di aver avuto un’esperienza insolita, di aver fatto un sogno particolare, che lo ha ispirato nell’elaborare l’insegnamento del Reality Transurfing.
Zeland è una persona schiva e riservata, e ha dichiarato di non essere un maestro spirituale e di non aver inventato il Transurfing ma di averlo ricevuto per ispirazione.
Vedi l’intervista a Vadim Zeland:
http://www.youtube.com/watch?v=QKXbexWbbHQ
SEMINARIO DI REALITY TRANSURFING
Condotto
da Antonella Randazzo
Milano
Domenica 29 Settembre 2013,
Piazza IV Novembre, 4 (Adiacente alla Stazione Centrale).
dalle ore 9,00 alle 15,30
Il contributo per il seminario è di euro 85,00.
INFO E ISCRIZIONI
Per ulteriori informazioni e per iscrizioni scrivere:
giadamd@libero.it oppure nuovaenergia@rocketmail.com
Il seminario è aperto a tutti, e non necessita di alcuna preparazione particolare. Vi consigliamo di iscrivervi prima possibile, perchè i posti sono limitati a 24 persone.
PROGRAMMA DEL SEMINARIO:
MATTINA
Ore 9,00
PARTE PRIMA
Premesse –Introduzione
Ore 9,45
PARTE SECONDA:
Cos’è il Transurfing
Ore 11,15 Pausa Caffè (rinfresco gratuito)
Ore 11,30
PARTE TERZA:
I nuovi paradigmi del Transurfing.
POMERIGGIO
Ore 14,00
PARTE PRIMA
Tecniche del Transurfing
Ore 15,00
PARTE SECONDA
Domande e Risposte - Conclusione
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