NUOVA ENERGIA
La natura umana non è una macchina da costruire secondo un modello e da regolare perché compia esattamente il lavoro assegnato, ma un albero, che ha bisogno di crescere e di svilupparsi in ogni direzione, secondo le tendenze delle forze interiori che lo rendono una persona vivente. (John Stuart Mill)
lunedì 7 maggio 2018
CARCERI VOLONTARIE
Di Antonella Randazzo
Il giornalista Marco Liorni ha condotto un programma chiamato “Tra cielo e Terra”, trasmesso in varie puntate sulla Tv “Marco Polo”. Quello che colpisce dai contenuti di questo programma, è l’altissimo livello di repressione che può raggiungere l’essere umano, e non soltanto nella religione cattolica.
I monasteri hanno celle piccole come quelle delle strutture carcerarie, alcuni monaci non possono nemmeno uscire dal monastero, e hanno una giornata completamente preorganizzata dalle autorità superiori.
Le domande sono: cosa cambia rispetto al carcere? Ovviamente, l’elemento della volontarietà.
Questo può bastare per vedere questo fenomeno come comune e normale?
Perché esistono persone che volontariamente si rinchiudono in monasteri?
Dall’ebook di Antonio Fiorella, "Il labirinto della ragione", leggiamo:
“A modo suo Osho, (il Maestro che fondava il suo profondo senso critico sul rifiuto di qualsiasi valore trasmesso dalla società nel suo insieme, fosse di natura culturale o religiosa, tramandato dalla tradizione o adottato nella contemporaneità), insegna ad affrontare la vita con uguale distacco e discernimento, senza alcun timore reverenziale verso le gerarchie di ogni risma, con atteggiamento agnostico, per fare emergere la nostra individualità repressa... La Bibbia, la Torah, i Veda (i libri sacri dei cristiani, degli ebrei, degli hindu) sono stati scritti, trasmessi da una generazione all’altra e inculcati alle nuove generazioni per impedire all’individuo di mettersi sul cammino della verità. ”E la verità possiede una caratteristica importantissima: finché non la scopri in prima persona, per te non potrà mai essere davvero una verità.” Così come le leggi della fisica valgono dappertutto allo stesso modo, non può esistere un dio cristiano, un dio ebreo, un dio hindu. Le religioni, tutte, non sono mai state capaci di accettare i limiti della propria conoscenza di fronte ai fenomeni naturali; sono state sempre così “arroganti” da credere di poter spiegare tutto e da volere trasmettere “conoscenze fasulle” alle genti, trasformando “il mondo intero in un manicomio.” Le religioni orientali, induismo, giainismo e buddhismo, insegnano che le cattive azioni compiute nelle vite precedenti sono causa dell’infelicità nella vita successiva. Una spiegazione che si presenta, perlomeno in apparenza, più ragionevole di quella cristiana secondo la quale il peccato originale di Adamo ha condannato non solo l’intera umanità all’espiazione, ma ha anche determinato la discesa sulla terra del figlio di dio e la sua crocifissione. Insomma sarebbero seimila anni che il peccato originale mantiene la sua carica radioattiva. Buddha e Mahavira, con l’insegnamento della pratica della nonviolenza, “sono responsabili di 25 secoli di schiavitù dell’India.” Mentre Gandhi con il suo esempio ha insegnato “alla gente a essere violenta contro se stessa.” Osho, al contrario, non ha professato la filosofia della nonviolenza; il suo modello di vita si identifica nella riverenza verso la vita. E quindi rispetto tanto per la vita altrui quanto per quella propria. Perché rispettare, amare gli altri, e infierire contro se stessi? Qualsiasi uomo privo di spiccata intelligenza, ma forte di carattere, può diventare davvero pericoloso per sé e per gli altri, perché la sua determinazione può condurlo in un vicolo cieco. Vengono talvolta citate vite esemplari di santi che si percuotevano ogni giorno, finché il sangue usciva a fiotti. “Il giainismo è l’unica religione che permette a un monaco... di digiunare fino alla morte. Non lo chiamano suicidio... La parola santhara indica l’abbandono del desiderio di vivere, andare oltre il desiderio di vivere.” La naturopatia, una pratica Yoga, ha escogitato un modo per pulire l’intestino, quello d’ingoiare una strisciolina di stoffa lunga 10 metri... Io, racconta Osho, impedivo a mia zia di fare questo trattamento, ma quando me ne sono andato, è stata libera di ripulire se stessa, ed è morta. Gandhi, seguace della naturopatia, era solito farsi degli impacchi di fango, dei clisteri, ed era dedito all’osservanza “del mangiare questo e del non mangiare quest’altro...” Che senso ha la rinuncia? Come si può rinunciare a qualcosa, come il cibo o il sesso, se non con la repressione? “Se metti insieme tutte le cose condannate da tutte le religioni del mondo, ti renderai conto che hanno condannato l’intero genere umano... In verità continuerai a essere attaccato a tutte quelle cose, soltanto che avverrà in modo distorto.” E’ importante capire a fondo il fenomeno repressivo, che altro non è se non “il meccanismo di asservimento dell’uomo.” Infatti, aggiunge Osho, non esistono religioni che siano d’accordo su qualcosa, salvo che sulla repressione, poiché ciò consente loro di ridurre l’umanità in uno stato di soggezione psicologica e spirituale. La dipendenza della maggior parte delle persone, da alcune categorie particolari del genere umano, è sorprendente. Politici, preti e pandit hanno sempre agito in combutta mettendo la religione al servizio delle istituzioni. Quanti un tempo si rivolgevano al sacerdote, ora - se sono ricche e raffinate - vanno dallo specialista di turno (psicanalista, personal trainer o dal farmacista), “ma si tratta sempre della stessa gente.”
Cosa avevano in comune Socrate, Al Hillaj Mansur e Gesù da suscitare l’ostilità di molti dei loro contemporanei? Erano degli illuminati, dicevano cose che “disturbavano” il sonno delle autorità, invitavano i seguaci a seguire percorsi alternativi... Pablo Picasso diceva di aver impiegato quarant’anni della sua vita per superare quello che gli avevano insegnato da giovane. Ad un uomo che lo accusava di dipingere come un bambino di cinque anni il pittore rispose: "Magari potessi!" “La comunicazione avviene attraverso le parole, la comunione attraverso il silenzio.” Liberati dal sapere dottrinale e conquisterai l’armonia. Aumentando il numero degli illuminati, con l’elevarsi del livello dell’energia meditativa, molte cose cambieranno. La confusione regna sovrana in molte menti appartenenti a tutti gli strati sociali; le popolazioni restano schiave di assurde credenze, legate a rituali inibitori e propiziatori. La semplice idea della creazione, afferma Osho, ci trasforma in qualcosa di arbitrario, nel frutto del capriccio divino... Secondo i dettami delle chiese non “ti è permesso pensare,” perché pensare ti porterebbe fuori strada. Devi invece avere fede, coltivare la fede, recitare il mantra, le giaculatorie che accrescono la fede, che equivale a commettere il suicidio della propria intelligenza. E ricorda, insiste Osho, la mia verità non potrà mai diventare la tua verità, perché non c’è modo di trasferirla da una persona all’altra. Solo se coltivi una visione distaccata e fuori dal tempo diventi un uomo libero. Una élite di uomini senza scrupoli cerca d’imporre la dittatura globale servendosi di ogni mezzo. Nel costatare com’è distribuita la ricchezza e nel prendere atto del dominio culturale in essere, si fa davvero poca fatica a crederci. A spanne tutti abbiamo una chiara visione del mondo a forma di piramide: ogni istituzione è governata da una minoranza prevaricatrice sulla maggioranza. Diventa invece raccapricciante la scoperta di programmi di manipolazione mentale - nei meandri del potere democratico! L’esercizio del dominio attraverso riti satanici, violenze, stupri, delitti programmati - “la mentalità nazista non morì col 1945.” ... La scienza, quando si ferma a contemplare solo quello che è spiegabile o ripetibile, e mette all’indice tutto il resto, fa opera di disinformazione. Come ignorare alcune pratiche antiche di guarigione, le energie che i sensitivi riescono a cogliere, la disposizione dei “menhir in corrispondenza di faglie della superficie terrestre che producono effetti magnetici? … Noi siamo la somma totale delle nostre esperienze eterne, non esiste una cosa come la morte … Siamo ciò che immaginiamo di essere … le decisioni che prendiamo e le vite che scegliamo prima dell’incarnazione … ciò vale per i genitori che scegliamo … per il colore della pelle …” Difficile credere ad ognuna di queste affermazione, ma non è meglio che affidarsi alle dottrine dominanti. L’esortazione di fondo è di diffidare delle illusioni di libertà. Il sistema dei partiti avrebbe creato il teatrino dei finti opposti che si alternano al gioco del comando. Il mondo finanziario non sarebbe da meno. I mezzi di comunicazione - le forze di polizia della zona senza grattacapi - hanno la funzione d’ipnotizzare le coscienze, a mezzo del “cancro mentale dei giochi a premi e delle telenovele.” Solo se l’individuo libera il proprio genio, potrà affrancarsi dalla prigione delle paure e delle coercizioni.”[ Fiorella Antonio, "Il labirinto della ragione", Pro.www.edi, 2013].
Viviamo su un pianeta in cui esistono potenti e antiche tradizioni religiose, che insistono sul fatto che la “povertà” e la sottomissione ad un’autorità esterna possono essere modi per raggiungere obiettivi spirituali.
E’ noto che alcuni ordini religiosi impongono regole rigidissime, ad esempio, una Regola di alcune confraternite religiose era quella di non avere fiori nella cella o di non potersi occupare di animali di compagnia.
Se si visitano i monasteri o altre strutture del genere, si notano le celle piccole e spoglie, come fossero celle carcerarie, con piccole fessure per ricevere il cibo. La vita nei monasteri era scandita da tempi voluti dalle autorità, e l’individuo doveva sostanzialmente rinunciare a tutto quello che poteva scaturire dalla sua volontà.
Se si guarda in maniera oggettiva e distaccata al “lato oscuro” della scelta di rinunciare ad un’esistenza creata dal proprio mondo interiore, si scoprono molte cose.
Ad esempio, il soggetto può aver vissuto sin dall’infanzia una situazione emotiva e affettiva che lo spingeva al distacco e alla rinuncia, come potrebbe essere un’infanzia priva di vera considerazione per il suo mondo interiore.
Ma ci potrebbe anche essere una reazione impulsiva di fuga o di negazione rispetto a conflitti irrisolti; una “ribellione” alla famiglia o al proprio contesto sociale, com’è accaduto nel caso di molti giovani che avevano partecipato alle contestazioni del ’68. Tempo fa conobbi una di queste persone: apparteneva ad una famiglia benestante, e aveva praticamente tutto quello che ogni persona vorrebbe. Avrebbe potuto svolgere lo stesso lavoro del padre, che era un avvocato e aveva uno studio ben avviato, e avrebbe potuto vivere in un lussuoso appartamento e avere una qualità della vita ragguardevole. Ma, inaspettatamente, a circa venti anni, conosce un gruppo spirituale capeggiato da uno dei tantissimi guru indiani. Si converte, insieme al fratello, e prende i voti per diventare monaco. Questi voti sono rigidissimi, e chiedono il totale sacrificio e la totale dedizione. I due giovani si assoggettano completamente, facendo voto di castità, povertà e obbedienza, suscitando sconcerto in famiglia. La loro vita diventa di scarsa qualità, scandita dai rigidi tempi della meditazione e di altre attività imposte dalle autorità. Addirittura, dopo la morte del padre non potranno ereditare gli appartamenti e i beni dell’eredità.
In questo caso, un’esistenza agiata viene abbandonata per un totale sacrificio, un’abnegazione. Si perde la libertà e si entra in una cella, non per seguire una tradizione ma come ribellione ad un’esistenza prestabilita.
Alcuni autori hanno visto in queste scelte anche la rabbia inespressa (magari verso i genitori o la società), la voglia di annullamento e la pulsione distruttiva.
Di certo, comportamenti simili hanno significati diversi a seconda della persona in questione. Ovviamente, è diversa la povertà di Teresa di Calcutta rispetto a quella di un giovane hippy. Com’è diversa la rinuncia di un frate rispetto a quella di un giovane che sceglie di vivere una vita virtuale utilizzando l’Iphone o l’attaccamento viscerale al computer.
Scegliere una vita sociale “digitale” piuttosto che reale non suona come una rinuncia, ma di fatto lo è. A volte la "rinuncia" non è un "rifiuto" ma semplicemente un seguire la corrente dominante, perdendo la libertà senza sentirsi assoggettato.
Chi è concentrato sull’ammassare beni materiali, o chi è motivato dall’apparire, non crede di stare in un carcere. Le celle di un carcere possono non avere muri, ma non per questo essere meno severe. Chi rinuncia ad essere per concentrarsi sull’apparire o sull’avere, rinuncia a trovare il senso del suo essere al mondo. Perdendo la sua vera identità, perde il suo sentiero per ritornare a se stesso.
Ma la schiavitù si svela sempre attraverso un senso di vuoto, di insoddisfazione e di profonda infelicità. E’ questo che induce chi ammassa beni materiali a diventare avido: ogni bene accumulato gli da’ un senso di soddisfazione che sfuma presto, chiedendo altri beni. Allo stesso modo, chi cerca popolarità o “successo”, ottenendolo, si accorge di non essere realmente più felice di prima, e cerca ancora più visibilità, più popolarità. Non sono certo poche le celebrità che si sono autodistrutte.
Le carceri in cui miliardi di persone entrano volontariamente, offrono illusioni che tendon a persistere. Molte di queste carceri non vengono percepite come tali, e per questo continuano ad accogliere persone.
Moltissime persone non sanno di vivere in un carcere volontario, ma potrebbero accorgersene facilmente, semplicemente facendo qualcosa di spontaneo. Ad esempio, anni fa furono arrestate 18 persone all'interno del Thomas Jefferson Memorial di Washington, colpevoli di aver ballato. Ovviamente, gli arrestati dicevano di non aver commesso nulla di illegale, ma il giudice federale John D. Bates decise di condannarle e di assolvere le guardie che le avevano arrestate, sostenendo che all'interno del memoriale occorreva tenere un atteggiamento rispettoso, e di conseguenza l'operato della sicurezza era giustificato.
Per protesta, un piccolo gruppo di attivisti decise di organizzare una giornata di "disobbedienza civile", ma non vi furono effetti.
Si può pensare che questo fatto abbia poca importanza, ma di certo svela qualcosa di importante: viviamo in un sistema che tende a volerci assoggettare completamente, vietandoci cose che non rappresentano affatto reati.
Le persone che ballavano non stavano disturbando nessuno, ma stavano irritando il sistema rigido di autorità.
Andando oltre questo fatto, comprendiamo che il nostro comportamento è limitato e depotenziato, in modo tale da adattarci al contesto in cui viviamo. Ci accorgiamo che il sistema si basa proprio sul depotenziamento degli aspetti che potrebbero impedirci di entrare nel carcere volontario. E’ depotenziata, l’arte, la cultura, la società, la politica, i rapporti umani, i sentimenti, ecc.
E’ depotenziata la fede, svuotata di ogni significato e valore, attraverso religioni autoritarie che sottraggono libertà. E’ depotenziata la vita emotiva e l’immaginazione dei nostri figli, soffocati da una tecnologia sempre più invadente. E’ depotenziata la nostra esistenza quotidiana, da una routine che spesso svuota da ogni passione e autentica emozione. Ogni atto di vera libertà diventa un atto folle, in un sistema in cui pochi ormai rivendicano anche soltanto il diritto di esprimere il proprio essere umani.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo articolo è tratto dalla pubblicazione “NUOVA ENERGIA”, giornale di Geopolitica e Cultura offerto previo abbonamento. Per informazioni vai al sito:
http://associazioneespavo.blogspot.it/
oppure:
http://antonellarandazzo.blogspot.it/
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venerdì 9 marzo 2018
PRESENTAZIONE DEL CORSO DI ANTONELLA RANDAZZO "ABITO, MODA E BELLEZZA"
CORSO
ABITO,
MODA E BELLEZZA
Esprimi al massimo la tua bellezza
Esprimi al massimo la tua bellezza
di
ANTONELLA
RANDAZZO
Caratteristiche
del Corso:
Livello:
Primo Livello, per tutti.
Settore:
Moda, Stile, Antropologia della moda, Sociologia dell’immagine.
Qualità
delle argomentazioni:
Argomentazioni in Video con Slide, immagini ed approfondimento dei
fattori fisici e cromatici basilari nella scelta dell’outfit.
A
chi è indirizzato questo Corso:
a tutte le donne che amano la bellezza e vogliono migliorare il
proprio stile.
Obiettivi
che raggiungerai con questo Corso:
- Diventerai più consapevole dei criteri per creare bellezza attraverso abiti e accessori.
- Conoscerai i legami tra Storia del Costume e Moda.
- Capirai come le ideologie si possono esprimere attraverso le immagini.
- Conoscerai meglio te stessa, attraverso le tue caratteristiche corporee e cromatiche.
- Diventerai più consapevole delle suggestioni della moda e dei mass media.
- Conoscerai i criteri fondamentali della moda e del costume.
- Diventerai più consapevole dei condizionamenti diretti alle donne.
- Conoscerai meglio l’ideologia che mira a creare gli stereotipi dell’immagine femminile.
- Imparerai a scegliere i capi di abbigliamento, gli accessori e i gioielli più adatti a te.
- Saprai scegliere il giusto outfit in ogni occasione.
- Diventerai più consapevole delle immagini femminili propri della tua cultura.
- Sarai in grado di scegliere lo Stile più rispondente a quello che sei, alla tua bellezza e ai messaggi che vuoi dare al mondo.
In
questo Corso, Antonella Randazzo unisce le sue competenze artistiche
con quelle antropologiche e sociologiche, per approfondire la
conoscenza dei fattori principali che consentono di creare un proprio
stile, riuscendo ad esprimere la propria unicità, nella comprensione
dei modi migliori per valorizzare se stesse.
L’abbigliamento
è un fatto umano, in quanto ogni essere umano sceglie l’abito in
base ai propri gusti. Tuttavia, nel sistema in cui viviamo, la moda e
il look sono stati trasformati in qualcosa di ideologico o
addirittura politico. Spesso, sulle passerelle si vedono creazioni
bizzarre, che abbruttiscono la donna, o addirittura la inseriscono in
ruoli precisi, sulla base di preconcetti ideologici inconfessabili.
Si ignora che le donne vogliono esprimere se stesse, la propria
bellezza, anche attraverso il vestito, in modo indipendente rispetto
alle pressioni che possono ricevere dal mondo mediatico.
Il
detto “l’abito non fa il monaco” è vero soltanto a metà:
infatti, se di certo non bisogna giudicare gli altri soltanto
dall’abito, occorre considerare che nessuno di noi si veste con gli
occhi chiusi, ma sceglie ciò che indossa. Quindi, ognuno di noi
esprime se stesso anche attraverso la scelta dell’abito, e il
nostro look parla di noi, esprime messaggi. I messaggi del look, come
ogni realtà visiva, contengono significati simbolici e sociali, che
si trovano soprattutto nel nostro inconscio, e possono variare da
cultura a cultura. Ne deriva che ogni donna vorrebbe esprimere al
meglio la propria bellezza, e al contempo veicolare i migliori
messaggi su se stessa, in ogni occasione. Per farlo, occorre
conoscere i significati cromatici e legati alle caratteristiche del
proprio corpo, e questo Corso nasce proprio con questo obiettivo:
considerare tutti i fattori che producono bellezza e veicolano il
migliore messaggio che vogliamo dare di noi.
Il
Corso comprende 5 lezioni,
nelle quali saranno trattati diversi argomenti, tra i quali:
Cos’è
la moda.
Come
è nata la moda.
Legami
tra ideologia e immagine femminile.
Come
applicare la Tecnica delle Proporzioni.
Conoscere
le più comuni forme del corpo femminile, per la scelta dell’abito
giusto.
Come
scegliere i colori giusti.
Gli
stili delle passerelle.
Gli
stili più comuni.
Capire
la scelta dell’outfit in relazione alla destinazione d’uso.
Come
evitare gli errori comuni nella scelta dell’abito.
Come
esprimere la propria unicità.
Capire
gli effetti negativi della moda.
Come
evitare gli errori prodotti dal condizionamento della moda.
Come
esprimere la propria unicità nella scelta dello stile.
Il
costo del Corso è di euro 59, che possono essere versati ai seguenti
dati:
Conto
Bancoposta intestato a: Associazione Espavo, Milano
coordinate
IBAN: IT50U0760101600000099219701
NUMERO
CONTO: 000099219701
Per info scrivici all'indirizzo: nuovaenergia@rocketmail.com
venerdì 16 febbraio 2018
PRESENTAZIONE DEL CORSO DI ANTONELLA RANDAZZO REALITY TRANSURFING
CORSO
DI REALITY TRANSURFING
Crea la tua esperienza e raggiungi i tuoi obiettivi col Transurfing
Crea la tua esperienza e raggiungi i tuoi obiettivi col Transurfing
Caratteristiche del Corso:
Livello:
Primo Livello, per tutti.
Settore:
Scienze Esoteriche, Psicologia e Fisica quantistica.
Qualità delle argomentazioni: Argomentazioni in Slide, immagini ed esposizione
delle principali tecniche della pratica del Transurfing.
A chi è indirizzato questo Corso: a chi vuole apprendere efficaci tecniche per
realizzare i propri obiettivi, ed acquisire maggiore consapevolezza della
realtà e del processo di creazione delle esperienze, alla luce delle conoscenze
raggiunta dal Transurfing.
Obiettivi che raggiungerai con questo Corso:
-
Comprenderai gli
assunti impliciti della nostra realtà.
-
Conoscerai i
veri paradigmi che stanno alla base della creazione degli eventi.
-
Capirai in che
modo gli sforzi di molte persone vengono ostacolati o bloccati.
-
Conoscerai l’ideologia
prevalente e le sue cause.
-
Apprenderai i
legami tra le condizioni interne e la realtà esterna.
-
Conoscerai le
forze che ostacolano gli esseri umani.
-
Conoscerai come
agiscono queste forze, e come producono effetti contrari agli scopi degli individui.
-
Diventerai
consapevole della realtà che esiste al di là dell’apparenza e della materia.
-
Apprenderai la
tecnica delle Diapositive e diverse altre tecniche del Transurfing.
-
Capirai forze
definite come “Intenzione Interna” e “Intenzione esterna”.
-
Riceverai una
Dispensa-manuale per mettere in pratica le conoscenze apprese.
Alcuni
vantaggi che si ottengono tramite il Transurfing:
- Possibilità di liberare la Coscienza da molti
condizionamenti, sbarazzandosi dei limiti prodotti dalla società o dalla
cultura di appartenenza.
- Possibilità di diventare soggetti attivi nel
creare la propria realtà, diventando più capaci di vedere i condizionamenti
esterni e gli aspetti negativi della propria cultura.
- Possibilità di vedere e capire quello che molti
altri non sono in grado di vedere e capire.
- Possibilità di imparare ad utilizzare in modo
proficuo le proprie energie e risorse, evitando di sprecarne.
- Capacità di creare una percezione della realtà
assai più ampia e corretta, diventando in grado di gestire la propria vita.
Il
Transurfing ufficialmente è stato ideato da Vadim Zeland, ma quest’ultimo dice che
tratta di un sapere esoterico che è stato sempre presente sul pianeta in varie
forme, e per questo non si prende alcun merito, se non quello di aver reso
comprensibili le sue tecniche.
Ma in cosa consiste, e a cosa serve il Transurfing?
Questo Corso nasce proprio per chiarire e rendere
facilmente applicabili le tecniche del Transurfing, che è una pratica ormai
considerata da milioni di persone in tutto il mondo.
Con questo Corso entrerai in un mondo sconosciuto
quanto affascinante, e soprattutto molto utile a chi vuole realizzazioni che
rispecchino la sua volontà, uscendo dai comuni condizionamenti.
Il Corso comprende 9 lezioni, nelle
quali saranno trattati diversi argomenti, tra i quali:
Cos’è il Transurfing.
I suoi presupposti e i
suoi scopi.
Le caratteristiche della
realtà attuale.
I Pendoli o le
forme-pensiero.
Come i pendoli esercitano
potere.
Come proteggersi dai
pendoli, evitando di essere assoggettati.
La realtà come specchio.
L’Anima e la Ragione.
Com’è possibile fare una
vera scelta di cambiamento.
Cosa si intende per
importanza Interna e importanza Esterna.
Effetti del
condizionamento sulle emozioni.
Come produrre un’intenzione
pura.
Come mettere in pratica
la tecnica del “darsi in affitto”.
Come scivolare nelle
linee migliori delle Varianti.
Come muoversi nelle
esperienze rispettando il principio del coordinamento.
Come individuare la vera
propria Freile.
Il
Corso comprende anche l’iscrizione ad un sito a tema, in cui potranno essere
letti articoli pertinenti e altro materiale gratuitamente. Si possono
postare commenti o chiedere delucidazioni e consulenze sugli argomenti
trattati.
Il
costo del Corso è di euro 89, che possono essere versati ai seguenti dati:
Conto
Bancoposta intestato a: Associazione Espavo, Milano
coordinate
IBAN: IT50U0760101600000099219701
NUMERO
CONTO: 000099219701
Per
i bonifici provenienti dall'estero, può essere necessario indicare il:
BIC
(SWIFT CODE): BPPIITRRXXX
Per
info scrivici all'indirizzo:
nuovaenergia@rocketmail.com
sabato 10 febbraio 2018
PRESENTAZIONE DEL CORSO DI ANTONELLA RANDAZZO
CORSO
di
ANTONELLA RANDAZZO
MENTE
LIBERA, LIBERO PENSIERO
Come
liberarsi dagli effetti mediatici negativi
Caratteristiche del Corso:
Livello:
Primo Livello, per tutti.
Settore:
Antropologia, Sociologia, Psicologia, Fisiologia e Scienze della Comunicazione.
Qualità delle argomentazioni: Argomentazioni in Slide, immagini e
considerazione dei risultati delle ricerche sociali e scientifiche più attuali.
Obiettivi che raggiungerai con questo Corso:
-
Comprenderai gli
effetti che i mass media producono sulla mente.
-
Capirai come il
cervello interagisce con la tecnologia digitale.
-
Capirai in che
modo lo schermo televisivo influisce sulla vita emozionale e cognitiva.
-
Conoscerai le
caratteristiche ideologiche dei mass media.
-
Conoscerai i
risultati delle più attuali ricerche sugli effetti prodotti dai mass media.
-
Conoscerai le
caratteristiche cerebrali che rendono possibile il condizionamento mediatico.
-
Apprenderai diversi
metodi e tecniche per uscire dalla massificazione mediatica.
-
Diventerai
consapevole della vera natura dei mass media, e dei loro scopi.
-
Conoscerai le
caratteristiche del cervello digitale.
-
Conoscerai gli
effetti scientificamente dimostrati dell'iperconnettività.
-
Conoscerai i
veri scopi delle piattaforme digitali.
-
Riceverai una
Dispensa-manuale per mettere in pratica le conoscenze apprese.
Nessuno vorrebbe accettare l’idea che la sua mente possa
non essere sotto il suo controllo. Sappiamo che possono esistere le
manipolazioni mentali, o i condizionamenti, ma siamo convinti che non possano
riguardare in alcun modo la nostra vita.
Ma se così fosse, perché mai esistono gruppi che
investono milioni e milioni per conoscere tutto su di noi? Perché mai
esisterebbe la pubblicità o la propaganda, se non avesse efficacia su nessuno? Perché
le più grandi piattaforme digitali ci offrono gratuitamente l’iscrizione ai
social e altri servizi? Se nessuno fosse condizionabile, come potrebbero mai
formarsi le masse? E come potrebbe esistere un sistema basato proprio sul
controllo delle masse?
È chiaro che il nostro crederci immuni da ogni
condizionamento svela la massima efficacia del condizionamento: ovvero quello
di non poter essere individuato come tale. Infatti, lo stesso meccanismo di
credersi immuni dal condizionamento è dovuto al condizionamento, e risulta
fondamentale, in quanto soltanto chi si accorge della sua schiavitù può
liberarsene. Come diceva Jung, “Quello che non controlli ti controlla”.
Questo Corso nasce proprio per capire le
caratteristiche del mondo attuale, con riferimento principale ai mass media,
che sono diventati uno dei luoghi principali in cui il sistema agisce. Essere
consapevoli dei diversi meccanismi di asservimento è necessario per uscirne.
Non si sta parlando di un carcere senza muri,
piuttosto di una sorta di velo che copre gli occhi, e non permette di vedere
quello che davvero c’è da vedere. Infatti, basterebbe vedere la realtà nella
sua verità per rendere inefficace il controllo mediatico. In questo Corso ci
occuperemo proprio di questo: togliere il velo per vedere quello che c’è.
Il Corso
comprende 7 lezioni, nelle quali saranno trattati diversi argomenti, tra i
quali:
Cosa sono i mass media.
I presupposti impliciti
della percezione della realtà.
Le caratteristiche
dell’ideologia dominante.
Le forme-pensiero
prevalenti nei mass-media.
Le donne nei mass media.
La televisione e i suoi
effetti.
Gli oggetti tecnologici.
Gli effetti della tecnologia
digitale sulla mente.
Le interazioni tra
cervello e oggetti tecnologici.
Gli effetti
scientificamente provati della dipendenza dai social.
Effetti del
condizionamento mediatico sulla mente
Effetti del
condizionamento sulle emozioni.
Paura, intolleranza e
condizionamento ideologico.
Come liberare la mente
dalle forme-pensiero mediatiche.
Come uscire dal
condizionamento.
Le basi scientifiche
delle manipolazioni mediatiche.
Gli effetti della
tecnologia informatica.
Gli effetti sociali e
cognitivi dei social network.
Il
Corso comprende anche l’iscrizione ad un sito a tema, in cui potranno essere
letti articoli pertinenti e altro materiale gratuitamente. Si possono
postare commenti o chiedere delucidazioni e consulenze sugli argomenti trattati.
Il
costo del Corso è di euro 89, che possono essere versati ai seguenti dati:
Conto
Bancoposta intestato a: Associazione Espavo, Milano
coordinate
IBAN: IT50U0760101600000099219701
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CONTO: 000099219701
Per
i bonifici provenienti dall'estero, può essere necessario indicare il:
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(SWIFT CODE): BPPIITRRXXX
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venerdì 2 febbraio 2018
NOVITA'! VIDEOCORSO DI ANTONELLA RANDAZZO
E’ DISPONIBILE IL VIDEOCORSO DI ANTONELLA RANDAZZO
BAMBINI
E MASS MEDIA
Essere
consapevoli dell’influenza della pubblicità, della TV, dei videogiochi
Caratteristiche del
Corso:
Livello: Primo
Livello, per tutti.
Settore: Pedagogia
e Scienze delle Comunicazioni.
Qualità delle
argomentazioni: Argomentazioni in Slide, con immagini e considerazione delle
ricerche pedagogiche e scientifiche più attuali.
A chi è
indirizzato: Soprattutto a coloro che ricoprono ruoli educativi e formativi, ma
anche a chi è interessato a capire le caratteristiche dei mass media.
In questo Corso sono
analizzate le strutture cerebrali stimolate dai mass media, e si chiariscono i
loro effetti. Si considera in particolare il mondo della pubblicità, dei giochi
virtuali e delle produzioni filmiche dirette ai più giovani. Questo Corso è
raccomandato soprattutto a chi fa parte del mondo dei bambini, come i genitori,
gli insegnanti, gli educatori, ecc., ma chiunque può farlo, in quanto il mondo
dei mass media fa parte della realtà di tutti.
Il Corso comprende
5 Lezioni, nei quali saranno trattati i seguenti argomenti:
Idee errate sui mass media.
Caratteristiche sociali, cognitive ed emotive dei bambini
Gli effetti della televisione sui bambini. Caratteristiche
dello schermo tecnologico
Come proteggere i bambini dagli effetti negativi dei mass
media
Effetti della violenza mediatica.
Aggressività e modelli sociali.
Effetti dello schermo tecnologico.
Effetti ideologici della pubblicità.
Effetti sociali e cognitivi dei mass media sui più
giovani.
Effetti dei videogiochi e dei film diretti ai più giovani.
Il Corso comprende
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martedì 26 dicembre 2017
NUOVI E-BOOK DI ANTONELLA RANDAZZO!
SONO DISPONIBILI TRE NUOVI E-BOOK DI ANTONELLA RANDAZZO:
ANTONELLA RANDAZZO
MA QUALE SCIMMIA!
La falsità ideologica e i suoi effetti
Pagine 131, euro 8,90
Si parla spesso del potere collegandolo alla sfera politica o finanziaria. Ma questo tipo di potere non potrebbe esistere senza le ideologie che lo supportano, inducendo i popoli ad accettarlo.
In questo saggio si parla proprio delle “ideologie dell’illusione”, ovvero delle ideologie create per reggere un sistema sostanzialmente statico e involuto, che utilizza sistemi ideologici per celarsi o per mostrarsi in modo diverso da come esso è realmente.
In particolare, viene trattata l’ideologia di Darwin, che è tra le tante ideologie del sistema, che rappresentano paradigmi percepiti come ineliminabili, o addirittura parte della stessa realtà. Questa percezione le rende molto forti, a tal punto che occorre un lungo percorso di consapevolezza per liberarsene. La maggior parte delle persone le accetta senza accorgersene, non percependo il sistema di potere motivato ad imporle.
La teoria di Darwin è assai ricca di potere di condizionamento, poiché essa riassume molte questioni fondamentali della nostra esistenza: l’origine dell’uomo, il senso delle creazioni, la questione dell’origine della vita, il significato dell’esistenza umana, ecc.
Cosa implica l’accettazione di questa ideologia?
Occorre dire che spesso l’accettazione di queste ideologie è passiva, ovvero non avviene per libera e cosciente scelta, ma in modo passivo, attraverso il condizionamento mentale. Questo condizionamento è possibile in quanto la stragrande maggioranza delle persone vive in uno stato che non è di piena consapevolezza della loro esistenza, e non c’è uno stato attivo nelle scelte di vita più importanti.
Per meglio chiarire e argomentare le ideologie dell’illusione, che si affermano a causa dell’inconsapevolezza umana, utilizzeremo le più importanti pubblicazioni e ricerche, che provano lo stato illusorio con il quale oggi vengono accolte molte teorie ideologiche, che vengono spacciate per “scienza” anche se non sono supportate da nessuna prova scientifica.
Questo e-book considera gli autori più importanti, che hanno chiarito il vero significato di queste ideologie, svelandone la falsità.
Non si tratta di esprimere opinioni, a favore o contro un’ideologia, ma si tratta di capire come e perché determinate conoscenze sono state imposte come base del nostro approccio verso la realtà, condizionando l’idea che si può avere di se stessi e del mondo.
ANTONELLA RANDAZZO
LA FOLLIA DELLA VERITÀ
La Rivoluzione di coscienza nel mondo attuale
Pagine 177, EURO 8,90
Sono passati ormai diversi secoli da quando lo studioso umanista Erasmo da Rotterdam scrisse il suo celebre libro “L’Elogio della Follia”, nel quale spiegava che diversi comportamenti umani possono scaturire da una follia “sana”, che se venisse a mancare decreterebbe la fine di ogni civiltà umana.
In questo e-book proveremo anche noi, nel nostro piccolo, che la Verità è spesso considerata follia da chi non è pronto a riceverla, e che talvolta ciò che comunemente possiamo ritenere saggezza può, in un’analisi approfondita, svelarsi come falsità.
Di certo, la Rivoluzione di Coscienza, che è la vera rivoluzione, si erge proprio su molte Verità disconosciute ai più, talvolta paradossali, che spesso capovolgono i parametri con i quali si è indotti a giudicare la realtà. Verità scomode ad alcuni, e sempre prolifere di effetti.
Da ciò deriva l’idea che la vera rivoluzione non ha colpi di scena, non è annunciata da trombe altisonanti, né può scaturire da una prova di forza di alcuni contro altri. Essa è silenziosa, poiché avviene dentro ogni individuo, quando egli è pronto ad accogliere quelle verità che prima gli apparivano follia.
“La Verità vi farà liberi” è il detto evangelico. Ma è chiaro che la verità che rende liberi non è prevalente nella comune realtà, altrimenti tutti sarebbero già liberi. Quindi, occorre attuare quel percorso di consapevolezza che può portare alla verità, e trovare la verità, dato che significa liberarsi, significa anche attuare quella rivoluzione che trasforma un mondo infernale in un Paradiso.
Sono ormai alcuni decenni che diversi personaggi, di vario genere (scrittori, giornalisti, opinionisti, artisti, personaggi mediatici, ecc.) ci avvertono che il nostro pianeta sta vivendo qualcosa di nuovo, di importante.
In diversi settori, avvertono gli studiosi, la rivoluzione è già avvenuta, e si tratta soltanto di espandere i suoi effetti in modo sempre più ampio all’umanità.
“Possibile che non ce ne siamo accorti?” direbbe qualcuno.
In teoria, se si tratta di eventi concreti, tutti potrebbero accorgersene, ma di fatto questo dipende dall’essere pronti a farlo. Diversi autori parlano di una fetta d’umanità, che cresce di giorno in giorno, e che ha raggiunto un grado di consapevolezza abbastanza elevato da riconoscere il cambiamento e prenderne parte.
Al contrario di quello che alcuni pensano, questa rivoluzione non contempla necessità di guerre, né di sommosse popolari, né di fatti naturali eclatanti. Questa rivoluzione si articola su nuovi paradigmi storici, religiosi, culturali, scientifici e sociali.
In questo saggio cercheremo di toccare alcuni aspetti di questa rivoluzione, che deve essere intesa come una base di cambiamento che rivoluziona il vecchio modo di concepire il mondo, gli eventi storici, la religione e la stessa esistenza umana.
Di che tipo di rivoluzione si sta parlando? Chi sono i protagonisti? Cosa viene prodotto?
La rivoluzione di cui parleremo permette anche di dare alle malattie fisiche e mentali una nuova collocazione e nuovi significati. Permette di vedere in modo diverso la possibilità di azione umana sulla realtà, e il legame tra gli esseri umani e la realtà planetaria.
Ci accingiamo a documentare diversi contenuti assunti da questa Rivoluzione di Coscienza, che riguarda al momento soltanto una parte dell’umanità. Una rivoluzione concreta, i cui protagonisti provengono dalle più svariate formazioni ed estrazioni sociali. Una rivoluzione che riguarda i paradigmi della scienza ufficiale, così come i dogmi religiosi, le concezioni filosofiche, gli studi neurobiologici, il Dna, ecc.
Di certo, gli autori che considereremo offrono un’idea di portata assai ampia di questa rivoluzione, che non può essere annullata, bloccata o fermata da nessuna arma e da nessun potere.
ANTONELLA RANDAZZO
ZOO UMANI DI IERI E DI OGGI
Dalle fiere etniche ai selfie del poorism
Pagine 162, euro 8,90
Nella seconda metà dell'800, gli ambienti scientifici occidentali entrarono in una fase in cui l'ottimismo sulle risorse conoscitive dell'uomo raggiunse l'apice. Si diffuse la convinzione che proprio grazie alla conoscenza umana e all'applicazione dei suoi risultati dipendesse la felicità e il progresso dell'intera umanità.
Negli ambienti scientifici si tendeva a negare gli aspetti trascendenti della realtà, e l'uomo appariva come frutto di un determinismo immodificabile ma razionale. Si poteva riassumere nelle sue caratteristiche genetiche e, in misura minore, nelle sensazioni che lo mettono in rapporto con il mondo esterno. Una relazione 'meccanica' e codificabile, che potrà così far sapere in anticipo quello che l'uomo sarà in futuro a seconda della sua appartenenza ad una 'razza' o ad un contesto sociale.
E' il periodo in cui si afferma il sistema industriale come sistema di libero scambio internazionale, e nasce l'idea che gli esseri umani possano evolversi grazie ai contatti tra le nazioni.
Artefice del progresso è lo scienziato, che può risolvere tutti i problemi, guidando i sistemi politici. Sarà lo stesso scienziato a stabilire i gruppi umani più evoluti e quelli con caratteristiche genetiche inferiori, che potrebbero intralciare l’evoluzione.
La conoscenza scientifica sarà intesa come potere, o come giustificazione del potere, credendo implicitamente che essa rappresenti l’unico percorso evolutivo possibile per gli esseri umani.
Nel Positivismo, c’è l’idea che i fenomeni sociali, al pari dei fenomeni naturali, possono essere modificati attraverso le leggi che le determinano. Lo studio delle leggi, che presiedono allo sviluppo delle società, permetterà di guidare gli Stati a realizzare società biologicamente migliori. In questo contesto ideologico, l'evoluzione biologica verrà a coincidere con l'evoluzione morale dei singoli esseri umani.
Il Positivismo incoraggiava misurazioni e quantificazioni. Nel 1861, il neurologo Pierre-Paul Broca sostenne che, dato il volume maggiore del cervello maschile, si poteva stabilire una superiorità "negli uomini rispetto alle donne, negli uomini di genio rispetto a quelli mediocri, nelle razze superiori rispetto a quelle inferiori". Era il preludio di tanti studi successivi, eugenetici, biologici, antropologici e psicologici, che si prodigheranno nel cercare le disuguaglianze atte a stabilire gerarchie tra gli esseri umani. Le gerarchie principali erano: Uomo superiore alla Donna, popoli occidentali superiori ai popoli non occidentali, ceti sociali elevati superiori ai ceti sociali inferiori.
Si faceva spazio l’idea che alcuni esseri umani dovevano essere considerati inutili o senza valore, come ad esempio i disabili, gli zingari e i poveri.
Dunque, la Scienza, prodotto umano, assurgeva a qualcosa di sovrumano, capace di negare o affermare, di far vivere o uccidere.
C’è il paradosso del gruppo umano che crea il sovrumamo, ma lo nega per tutti gli altri esseri viventi, decretando che, addirittura, una delle caratteristiche di inferiorità risiede proprio nel credere al sovrumano.
La scienza imporrà il proprio potere come sovrumano, facendo credere di essere infallibile, e decidendo quali sono le persone utili o inutili, dotate di valore o prive di valore, addirittura pericolose per l’umanità.
Era il periodo in cui le maggiori potenze europee cercavano di prendere possesso delle risorse africane e asiatiche. Fra il 1840 e il 1870, aumentò l'afflusso di europei commercianti, avventurieri, missionari e medici, che andarono in Africa. Molti di loro scrivevano diari, resoconti o rapporti, come testimonianze dei loro viaggi.
L’immagine dell’indigeno coloniale veniva scandagliata e analizzata in molte maniere in ambito scientifico, nel tentativo di individuare caratteristiche che avrebbero suffragato la sua appartenenza al regno animale più che alla realtà umana. Occorreva una motivazione scientifica per giustificare la crudeltà coloniale.
Anche l'Occidente di oggi, esattamente come ieri, possiede convinzioni a proposito dell'indiscussa superiorità occidentale. Si tratta spesso di convinzioni non espresse ma date per scontate, che vengono associate ai dati di fatto: alla superiorità tecnologica, alla superiorità economica e al modello liberale, considerato il migliore. Secondo alcuni storici, la fine della Guerra fredda ha coinciso con una ripresa vigorosa dell'etnocentrismo occidentale.
Il razzismo assume in questo contesto diverse connotazioni: viene visto attraverso i processi di dominio coloniale e le tante discriminazioni rivolte a diverse categorie di persone. Basti pensare alle migliaia di immigrati morti nel tentativo di sfuggire alla miseria, e ai tentativi delle autorità europee di porre muri e ostacoli verso gli immigrati provenienti dal terzo mondo. Fenomeno non certo scomparso, anzi, molto attuale, in un sistema fondato sulla discriminazione e sul potere finanziario di pochi.
Anche ai nostri giorni esistono zoo umani, sebbene nel tempo abbiano acquisito caratteristiche diverse. L’indigeno asiatico, americano o africano non viene più rinchiuso in una gabbia o mostrato nelle fiere, ma sono gli europei che vanno da lui, in veste di turisti. Sono quindi nati altri fenomeni, come il poorism, che riportano al senso del diverso, e della superiorità europea su chi è visto nella sua povertà e nel suo disagio.
Come questo e-book prova, le separazioni tra culture non sono state affatto superate ai giorni nostri, anche se il senso di superiorità dei paesi ricchi su quelli delle ex colonie è dissimulato, coperto da coltri di buone intenzioni e da buonismo egualitario, che tradiscono nei fatti l’esistenza di un razzismo strisciante, che impedisce alla realtà umana di essere una sola, come in verità essa è.
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sabato 2 settembre 2017
CONFERENZE E SEMINARI DI ANTONELLA RANDAZZO
CONFERENZE E SEMINARI
La Dott. Antonella Randazzo, scrittrice e ricercatrice nel settore storico, pedagogico e antropologico, svolge Conferenze e Seminari in Italia e all’estero.
Per Conferenze e Seminari nella tua città scrivici all’indirizzo: nuovaenergia@rocketmail.com
CONFERENZA
QUALI VERITA’ TI RENDONO LIBERO?
In questa Conferenza di Antonella Randazzo vengono trattati diversi argomenti scientifici, antropologici e psicologici, che svelano gli errori fondamentali dell'ideologia dominante, che offuscano o coprono quelle verità necessarie alla Consapevolezza che conduce verso la vera libertà. Teorie considerate scientifiche ma mai provate, come la teoria del Big Bang e dell'evoluzione darwiniana, insieme ad altre teorie fondamentali della scienza ufficiale, potrebbero nascondere verità assai scottanti sulla natura e sul destino dell'uomo, verità che conducono alla vera libertà.
SEMINARIO
GIOVANI E MASS MEDIA: L’ERA DELLA PSICO-PROGRAMMAZIONE
In questo Seminario di Antonella Randazzo si chiariscono i metodi che il sistema utilizza per integrare i giovani, agendo sin dagli strati più profondi della psiche, mirando ad eliminare le loro vere potenzialità.
Il Seminario consta di due parti, una più teoria e l’altra con finalità pratiche, nelle quali si illustrano gli aspetti pedagogici, chiarendo i modi possibili per realizzare una pedagogia del rispetto delle potenzialità dei giovani e della creazione di una società libera.
SEMINARIO DI REALITY TRANSURFING
Il Transurfing è un’originale e straordinaria tecnica di interpretazione e gestione della realtà che sta interessando milioni di persone in tutto il mondo.
Non si tratta di un’ideologia, né di una teoria di auto-miglioramento, e nemmeno di una proposta religiosa o new age.
Il Transurfing si basa su nuovi paradigmi, non chiede atti di fede, e nemmeno vuole proporre un sistema di credenze. La particolarità consiste proprio in una sfida concreta: nell’applicazione di alcune tecniche.
Attraverso il Transurfing si agisce in modo tale da scoprire che la realtà non è proprio come ci è stato insegnato fin dall’infanzia. Essa può far emergere qualcosa di nuovo e inaspettato, se soltanto decidiamo di accettare la meraviglia della trasformazione, mettendo in pratica i principi del Transurfing.
Il Transurfing è quindi una tecnica che mira a fornire strumenti per modificare l’esistenza, sulla base di ciò che l’individuo sceglie.
Questo seminario di Antonella Randazzo chiarisce i presupposti del Transurfing e le sue tecniche, per rendere possibile l’applicazione efficace da parte di chiunque.
Per info scrivici all’indirizzo: nuovaenergia@rocketmail.com
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